Un quaderno di bordo, scritto la sera.
Archivio personale — le note che prendo mentre costruisco un generatore di applicazioni insieme all'AI. Niente azienda, niente team, niente roadmap. Solo le cose che noto, registrate prima che evaporino.
Mi chiamo Giacinto D'Angelo. Non lavoro nel tech. Costruisco questo progetto — Genesis — la sera, dopo l'orario d'ufficio, quando la casa è silenziosa.
Niente team, niente budget, niente calendario editoriale. Una domanda che mi segue da mesi: cosa si rompe quando un sistema viene costruito quasi interamente da un'AI, con un solo umano nel loop?
Scrivo per capire. Pubblico perché, quando scrivi senza pubblicare, a un certo punto smetti di scrivere.
Queste note hanno una forma. Si riconoscono da tre scelte.
Una voce sola
Nessuna citazione di esperti. Le fonti sono l'esperienza diretta e ciò che leggo per orientarmi.
Nessuna risposta definitiva
Ogni voce si chiude con una domanda, non con una conclusione. Sto ancora esplorando.
Togliere prima di aggiungere
Ogni bozza passa per una regola sola: cosa posso togliere senza perdere il pensiero?
Sito statico, zero complessità, deploy su push.
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- italianole note nascono nella lingua in cui penso.
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- irregolarepubblico quando c'è qualcosa da dire.